DIESELGATE e GERMANIA: oltre lo scandalo Volkswagen (1)

Pubblicato 24 Settembre 2015 Aggiornato 24 Settembre 2015 21:36

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Quanto sta accadendo va molto oltre al semplice scandalo industriale. Quella che viene messa a rischio è l’intera reputazione di una nazione che era vista come modello da tutti: rigore, precisione, concretezza, correttezza.
Un modello che era palesemente sopravvalutato. Noi nel nostro piccolo abbiamo più volte analizzato le voragini presenti all’interno del sistema bancario teutonico, ma in un modo o nell’altro tutto è sempre stato messo a tacere, come se si andassero a violare dei dogmi intoccabili. Mai toccare la Germania. Loro non sbagliano mai. Invece gli altri sbagliano a priori. E se poi sono paesi dell’area del Mediterraneo sbagliano di sicuro. E poi se a sbagliare è l’Italia, paese tutto “sole, pizza e mandolino”, allora siamo di fronte al modello dell’errore e della truffa fantasiosa.

VW: andamento titolo in borsa a Francoforte ed EPS
VW: andamento titolo in borsa a Francoforte ed EPS

Questa volta le parti si sono invertite ed è la Germania che per una volta perde la faccia. Decine di miliardi di dollari di risarcimenti, un’apocalisse che potrebbe addirittura travolgere il gruppo di Wolfsburg. Si parla di possibile class action, con 11 milioni di potenziali aderenti. Alcuni analisti hanno calcolato che nei soli USA Volkswagen rischia di dover pagare 25 miliardi di dollari, più eventuali 25 miliardi per le altre auto i n giro per il mondo. 50 miliardi di Euro, una cifra impressionante. Ma si sa, si fa in fretta a calcare la mano e disegnare scenari apocalittici: infatti mai è successo nella storia di vedere una multa di tali dimensioni. Vista la potenza della VW e le sue dimensioni, il suopeso a livello politico ed industriale, oltre che il peso occupazionale, sicuramente si arriverà ad una “mediazione” e si troverà una quadra molto più conveniente.

Noi nel nostro piccolo proviamo a fare qualche ragionamento sul titolo. Oggi tratta a multipli veramente da super sconto.

volkswagen-multipli-borsaMa è da dire che questi numeri ovviamente NON tengono conto del Dieselgate e tutte le conseguenze che ne derivano. MA attenzione, come detto, non si tratta solo di VW, ma di un danno reputazionale all’immagine di un’azienda e di tutto il modello teutonico. Infatti continua ad esserci quel feroce dubbio di cui vi ho parlato in anteprima IN QUESTO POST. Il governo tedesco sapeva o meno?
Arrivano ovviamente le smentite, e non potrebbe essere diversamente!

“Le accuse sono false e inopportune”. Lo ha detto il ministro dei Trasporti tedesco Dobrindt,rispondendo alle polemiche secondo cui il governo tedesco sapeva delle manipolazioni dei dati anti smog.”Ho appreso delle manipolazioni lo scorso weekend dalla stampa”, ha risposto a proposito del caso. “La commissione d’inchiesta del ministero dei Trasporti è intanto già a Wolfsburg”. Ha poi dichiarato Dobrindt, sottolineando inoltre che la Volkswagen “deve chiarire in modo trasparente”. (Source)

Poi ovviamente ci sono anche dei danni a livello di inquinamento impressionanti. Pensate, gli 11 milioni di veicoli con la marmitta taroccata (con emissioni superiori fino a 40 volte ripeto 40 volte il limite consentito) hanno generato all’anno circa un milione di tonnellate di inquinamento “non previsto”.

Mi chiedo solo una cosa: se la truffa l’avesse fatta un’azienda italiana, che avrebbero detto i tedeschi?

Intanto inviterei tutti ad abbandonare i vari stereotipi: tutto il mondo è paese, i truffatori sono ovunque c’è aria di business. Cambiano solo i pesi politici e la capacità di insabbiare gli scandali. Ma di certo, se mai si accertasse una complicità di Berlino alla vicenda “Dieselgate” diventerà molto più difficile per la Merkel rivestire il ruolo del “moralizzatore”, del modello all’eticità e della correttezza.

Magari, se fossi un cittadino greco, che vivo in un paese accusato (giustamente) di aver taroccato per anni i conti pubblici, prenderei decisamente più con le molle qualsiasi giudizio teutonico, ribattendo con la frase: “Senti chi parla”. Il che, secondo me, rischia di diventare addirittura destabilizzante per gli equilibri del’Unione Europea, ma in POSITIVO. Ennesima occasione per dire ai tedeschi: “visto che siete dei farabutti come tutti noi, allora vogliamo creare una vera Unione Europea, magari più “mediterranea” come mentalità ma più vera e concreta?

I primi 10 azionisti di VW
I primi 10 azionisti di VW

PS: resta sempre il mio dubbio amletico. Ma siamo poi così sicuri che SOLO la Volkswagen sia stata scorretta? E quante altre VW ci sono in giro sul mercato, automobilistico e non? Quante altre aziende, per massimizzare i profitti, hanno lavorato “border line” oltrepassando la linea del confine della normativa per battere la concorrenza ed avere un ulteriore profitto? Il mondo è fatto di furbetti, non dimentichiamocelo mai. E questi furbetti sono ovunque. La maggioranza sono in Italia? Non credo, forse noi siamo solo più fessacchiotti e con le spalle politicamente meno coperte.

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