MOMENTO CLOU: ma a chi giova tutto ciò?
Marzo sarà un mese tosto, molto tosto. Un mese che inizierà con gli strascichi del G20 cinese, che dovrebbe portare ad una maggiore “Unione” contro il rallentamento globale. O per lo meno questo è quanto vorrebbe la Lagarde.
Ma è anche il mese chiave per le banche centrali, che proprio non possono permettersi di “deludere” i mercati.
Eccovi le date che dovete segnare sull’agenda, le date attorno alle quali girerà tutto, le date che tutti attenderanno e che, fino ad allora, porteranno tanta volatilità e poca direzionalità.
BCE (10 marzo)
BoJ (15 marzo) e
FOMC (16 marzo)
Inutile dirlo perché è ovvio che accadrà. Le tre banche centrali non potranno permettersi di agire indipendentemente l’una dall’altra. Mi aspetto un comportamento “coordinato”, magari con una FED che non solo non alzerà i tassi ma rivedrà i suoi piani di rialzo progressivo. Mi aspetto una BOJ che ormai rappresenta una garanzia (si fa per dire, sia ben chiaro) e che continuerà la sua spavalda politica monetaria espansiva, il suo QQE che rappresenta il più arguto esperimento di politica monetaria del pianeta. E poi la BCE. Cosa aspettarsi dalla BCE? E qui è il grande punto interrogativo. Un nuovo LTRO? Un tasso sui depositi al -0.50%? Cambiamenti al QE?
Inutile dirlo ora, vedremo nelle prossime giornate se verrà lanciato qualche messaggio. Intanto però è ovvio che il mercato nutre tante aspettative.
Ma a che pro? Beh, aspettative che aiuteranno il sentiment, ma che nel concreto, come già detto mille volte hanno aiutato poco.
Il denaro iniettato nel mercato non ha contribuito a far salire l’inflazione. Anzi, sembra quasi che sia successo il contrario!
Chart of the day: Eur Inflation Swap Forward vs Bilancio BCE
Lo sapete benissimo, le banche centrali stanno assistendo in modo quasi impotente alle scorribande del petrolio, il tutto condito da un clima di rallentamento e di rinnovata paura che non può che peggiorare la situazione, portandola alle soglie della deflazione
E’ palese che la FED in questo contesto non può certo alzare i tassi ma allo stesso tempo la BCE è consapevole che qualsiasi intervento potrebbe essere poco utile.
Ma il mercato vuole di più. E poco importa se i tassi di deposito siano ormai tutti a livelli incredibili.
Ora avete capito perché le banche centrali, oggi, si trovano succubi dei mercati finanziari.
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