Azzardo morale: perché continuare a negare la realtà?

24 Novembre 2010 09:55

Moral hazard: salvare banche e stati che hanno causato la crisi non è la soluzione

A volte proprio non capisco perché ci si incaponisca così davanti all’ovvietà delle cose.
Quanto sta accadendo in questi giorni ai PIGS o a paesi periferici, (che per una volta non si beccano più il dispregiativo di Club Med in quanto l’Irlanda ha ben poco di Mediterraneo) rispecchia fedelmente il quadro da tempo disegnato. Paesi sull’orlo del baratro, salvataggio concordato UE + FMI, salvataggio non risolutivo e quindi toppa momentanea, ma poi…probabile successiva ed obbligata ristrutturazione del debito e perdita distribuita sulle teste dei consumatori.

Credo sia abbastanza chiaro questo iter. Ma il mercato dannatamente ignora la realtà. Meglio, il mercato non la ignora, la nasconde raccontando ai risparmiatori una valanga di cazzate (scusate ma…quando cè vò, cè vò!) illustrando l’interventismo UE+FMI come il salvataggio in extremis tanto straordinario quanto miracoloso. E nel miracolo il problema è dato per risolto. Ma quale risolto! Il problema è rimandato e non si risolve un bel nulla, lo sosteniamo da mesi!
All’interno dell’UE non solo si ha un atteggiamente sbagliato verso il problema ma addirittura, tra gli stati membri, ci sono più disaccordi di quanto voi possiate pensare. Ognuno dice che è più bello dell’altro, e se magari ha qualche problema, i suoi problemi non sono paragonabili a quelli degli altri paesi in difficoltà. Intanto però facendo due conti, i famosi 440 miliardi a disposizione del megafondo salva UE chiamato EFSF potrebbero non bastare in futuro (non basterebbero nemmeno per rattoppare la Spagna, figuriamoci se ci fossero anche problemi con l’Italia) e quindi Bruxelles dovrà prima o poi darci ragione, ovvero accettare di buon grado la realtà, magari subire sui mercati un po’ di bufera ma abbassarsi alla rinegoziazione e ristrutturazione del debito.
Proprio come vuole la Germania. Io non vedo altre strade. Non possiamo continuare a salvare tutte quelle banche che hanno mandato a ramengo al finanza (moral hazard, o azzardo morale) come non possiamo accettare che un paese come l’Irlanda (causa bolla) o peggio ancora la Grecia che ha preso TUTTI per i fondelli comunicando DATI falsi (ma vi rendete conto? E oggi siamo tutti a battergli le pacche sulle spalle) possano considerarsi casti e puri dopo l’intervento della scialuppa di salvataggio. Così facendo, rinviamo semplicemente il problema. Certo, ci può stare il sostegno, ma si devono mettere le basi per una ripartenza e non per allungare l’agonia.

Esposizione Vs Irlanda



Come vedete dal grafico qui sopra, i peggio messi come esposizione sono Gran Bretagna e Germania. Ovvio che il non salvare l’Irlanda significherebbe danni enormi ai rispettivi sistemi bancari (drammatico l’impatto a livello globale per l’implicazione nel canale bancario di RBS) e significherebbe mettere in crisi il Portogallo subito dopo, quindi l’aiuto deve esserci.

Ma non il salvataggio a tutti i costi al 100%. A meno che la Germania abbia intenzione di colonizzare l’area Euro. A quel punto il discorso cambia. La logica però mi fa dire che, ora come mai, sarebbe necessaria più chiarezza a livello strategico accettando anche posizioni più estreme.
L’azzardo morale non può durare all’infinito, non scordiamocelo. E’ ora di rendersene conto.

Squilibri in area Euro

Nel frattempo però nell’UE gli squilibri tra i “forti” ed i “deboli” tendono” ad amplificarsi. La Germana ha decisamente il coltello dalla parte del manico. Il che non farà altro che aumentare la potenza della Germania a livello politico nell’area. Bella cosa… I tedeschi hanno sfruttato la debolezza dell’Euro per crescere in modo notevole, e ora sono pronti a colonizzare il potere dell’Unione Europea. Ma possiamo ancora chiamarla Europa Unita? Secondo me ormai è tutto fuorchè Unita. Ribadisco quanto già detto: l’Euro è messo fortemente in dubbio proprio dalla discrepanza del potere economico tra certi stati, o se preferite, tra la Germania e tutto il resto. E se la Germania uscisse dall’Euro, sarebbe poi proprio un dramma a questo punto?

Cosa deve fare l’Europa?

Dice bene Barry Eichegreen. L’Europa deve fare al più presto correre ai ripari. Occorre maggiore centralità del dominio della situazione, sia a livello fiscale che normativo, con particolare attenzione alla normalizzazione finanziaria, occorre mettere ordine nelle intese e anche in merito a quello che potrà accadere.

Lastly, I do think the German idea that you can’t only have bailouts or emergency financial assistance when a country’s debt is unsustainable makes a lot of sense. Europe needs a mechanism for restructuring and rescheduling unsustainable sovereign debts. But, as always, the devil is in the details. There’s no agreement yet on how to do it.

Il diavolo sta nei dettagli, la ristrutturazione e la rinegoziazione sono ormai tematiche che diventeranno presto realtà. Non oggi, non domani, ma dall’anno prossimo diventeranno di grande attualità.

Clicca qui a fianco e Vota questo articolo su Wikio!

STAY TUNED!

DT

Tutti I diritti riservati ©
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

Sostieni I&M!
Clicca sul bottone ”DONAZIONE” qui sotto o a fianco nella colonna di destra!

Image Hosted by ImageShack.us

Seguici anche su Twitter! CLICCA QUI!

Vuoi provare il Vero Trading professionale? PROVALO GRATIS!