BANCHE e BAIL-IN: ora è legge. Passa la normativa BRRD
Anche se in ritardo, la normativa “salva banche” che interesserà anche i risparmi dei clienti delle banche è diventata legge anche in Italia. Ecco cosa comporta, cosa succede in caso di default e quali sono le conseguenze per i risparmiatori ed i correntisti.
Se vi parlo di BRRD, ben pochi saprebbero dire a cosa mi riferisco.
Se invece già cito il Bail-In sono convinto ch molti di voi drizzeranno le orecchie. La normativa BRRD è infatti proprio relativa al Bail-In delle banche.
E’ stata recepita dall’ordinamento italiano SOLO il 2 luglio. Ma tenete conto che anche in questo, l’Italia è in estremo ritardo. E’ una normativa europea a cui tutti gli stati membri devono aderire (soprattutto dopo quanto si è visto prima in Irlanda e poi a Cipro). Teoricamente doveva essere recepita a fine 2014.
Ora ci siamo anche noi.
La BRRD (sigla che sta per Bank Recovery and Resolution Directive) è la prima parte di un’altra disposizione previsto per inizio 2016, ovvero il Meccanismo di risoluzione unico (Single Resolution Mechanism, SRM), che sarà il soggetto che gestirà in concreto le eventuali crisi bancarie.
Andiamo al nocciolo della questione. Anche su questo blog ne avevamo parlato in passato ma ora che la normativa è più chiara ed è stata assimilata, possiamo parlarne con maggiore precisione.
Cosa è la BRRD?
La BRRD attua una vera rivoluzione sul modo di affrontare i dissesti del credito: trasferisce infatti l’onere dal soggetto pubblico al privato, insomma sposta il costo delle crisi bancarie dalla finanza pubblica ai finanziatori delle banche (azionisti e detentori di altre passività). Vale a dire che segna il passaggio da un regime in cui le grandi banche venivano salvate con denaro pubblico (il bail out) a un assetto che coinvolge gli investitori nelle perdite che derivano dalle difficoltà della banca (quindi il bail in). E questo vuol dire che ai creditori delle banche verrà chiesto o di svalutare o di convertire in azioni gli strumenti finanziari sottoscritti. (Source)
Probabilmente bisognerebbe chiudere qui il post. Quanto scritto sopra è sufficientemente esplicito. Le banche saranno salvate dagli azionisti ed “in estrema ratio” dai clienti stessi.
Al fine di promuovere l’educazione finanziaria dei cittadini, e renderli edotti di come possono rimanere infinocchiati, banca d’Italia produce un documento esplicativo abbastanza completo (che potete visionare CLICCANDO QUI) e che spiega bene la questione.
Come funziona il Bail In
Il grafico qui sopra illustra in modo semplificato il funzionamento del bail-in. Nella situazione iniziale a sinistra (banca in condizioni di normalità), la banca dispone dal lato del passivo, di capitale, di passività che possono essere sottoposte a bail-in (passività ammissibili) e di passività escluse dal bail-in, come i depositi protetti dal sistema di garanzia dei depositanti. Nella fase di dissesto, a seguito di perdite, il valore delle attività si riduce e il capitale è azzerato. Nella fase finale (risoluzione o nuova banca), l’autorità dispone il bail-in che permette di ricostituire il capitale attraverso la conversione di parte delle passività ammissibili in azioni. Il bail-in pertanto consente alla banca di continuare a operare e a offrire i servizi finanziari ritenuti essenziali per la collettività; dato che le risorse finanziarie per la stabilizzazione provengono da azionisti e creditori, non comporta costi per i contribuenti.
Questo è quanto ci racconta Bankitalia.
Vero, i contribuenti non subiranno perdite, ma i clienti?
Attenzione però, non tutto finirà nel calderone del bail in. Ecco cosa ne sarà escluso.
E’ evidente che solo una piccola parte dei risparmi sarà tutelato. Il resto invece sarà “rinegoziato”.
Quindi, cari lettori, prendiamo atto e adeguiamoci. Non voglio in questa sede entrare troppo nel merito della questione. Mi permetto solo di consigliarvi di EVITARE una esagerata esposizione su prodotti finanziari soggetti al rischio bail in su una SINGOLA banca. Per il resto, spero che il vostro consulente di fiducia possa illuminarvi con le migliori soluzioni che possano tutelarvi.
Riproduzione riservata
STAY TUNED!
![[ File # csp11363066, License # 2562018 ] Licensed through http://www.canstockphoto.com in accordance with the End User License Agreement (http://www.canstockphoto.com/legal.php) (c) Can Stock Photo Inc. / mmaxer](https://intermarketandmore.finanzaonline.com/files/2015/07/bail-in-banche-italia-1024x768.jpg)



