Banche Italiane in una crisi molto diversa da quella del 2008

14 Luglio 2016 15:25

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Chi mi conosce sa benissimo che spesso e volentieri mi affido ai grafici per spiegare in modo diretto ed inequivocabile certe situazioni.
Parlare della crisi bancaria italiana non è certo facile, viste le tante variabili che possono intervenire nell’ambito della valutazione della stessa. Ma bisogna anche fare delle distinzioni.

Innanzitutto un dato di fatto. La crisi delle banche italiane deve essere ben distinta da quella che è stata la crisi bancaria anglosassone che è poi sfociata con il default di Lehman Brothers. Le problematiche dei nostri istituti sono legate soprattutto al logoramento di na congiuntura economica e finanziaria che non si è più risollevata, malgrado una politica monetaria espansiva che, però, non ha avuto quell’effetto “curativo” e moltiplicatore che ci si aspettava.
La frenata economica, e il conseguente crollo del PIL ha portato ad un aumento delle sofferenze bancarie. Automaticamente l’aumento degli NPL ha generato una restrizione del credito generando un circolo perverso da cui non se ne usicraà facilmente.
Quindi, come riportato anche da ZeroHedge, forse il grafico che meglio spiega la crisi è questo. Semplice ma concreto, il rapporto tra l’andamento del PIL e delle sofferenze. Per rimettere in piedi la situazione sarebbe necessaria una presa di posizione forte da parte dell’UE. Ma lo sappiamo benissimo. L’Europa è tutt’altro che unita. E mi fermo qui pwerchè non voglio annoiarvi coi soliti discorsi.

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Danilo DT

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