BOND Eurozona: ormai il mercato sconta già il QE di Draghi

5 Febbraio 2015 14:30

liquidità-bce-quantitative-easingIl mercato ormai ignora di tutto e di più. Tutti stanno fremendo in attesa del famigerato “Quantitative Easing” Europeo, deciso da Mario Draghi e dalla sua BCE.

Ma chissenefrega della Grecia e del suo debito, poco importa se in Russia sono di nuovo alle soglie di un conflitto militare con l’Ucraina, ma che importa se il Patto del Nazareno è saltato. Tra un po’ inizia il Festival di San Remo e soprattutto ad inizio marzo iniziano gli acquisti del QE di Draghi! Evviva evviva!

Certo è che l’attesa del QE porta a far “scontare” con forte anticipo, quello che sarà. Anche se non proprio tutto. Inoltre si sta facendo un errore macroscopico: paragonare semplicemente gli effetti del QE americano o giapponese con quello che POTREBBE accadere in Europa è sbagliato, in quanto è chiarissimo che gli effetti saranno sicuramente differenti. Certo, molti mercati potrebbero beneficiare dell’”effetto bolla” che si genererà (anche a livello psicologico) ma poi con l’economia reale come la mettiamo?

Infatti USA e Giappone (ce ne sono anche altri, sia ben chiaro) sono stati UNITI per davvero, con una banca centrale che lavora per un’unica nazione. In Europa siamo una combriccola “macedonia” dove vige il “tutti contro tutti” e “occhio alle spalle”.

Ma per la cronaca, anche per meglio comprendere quali sono stati gli effetti del QE americano, vi ripropongo questo grafico. Illustra gli effetti della politica monetaria espansiva USA sui vari mercati. Noterete che, come diceva giustamente ieri l’amico John, il mercato obbligazionario tende ad anticipare MOLTO gli effetti del QE. In altri termini, le valorizzazioni salgono molto PRIMA della partenza del QE per poi sgonfiarsi ad operazioni avviate.

Quindi oggi ci troviamo proprio in quella fase “pre QE” che gonfia il mercato a dismisura? Beh, io sono nessuno per certificarvi questo. Ma come sempre preferisco, o meglio lascio parlare i mercati. Tralasciamo per un attimo la situazione dei bond governativi, di cui abbiamo già parlato più volte in passato. Concentriamoci per un attimo sul segmento “corporate”.

Questo è quanto si leggeva ieri sui mercati analizzando i rendimenti di alcune delle obbligazioni corporate emesse da alcune delle più importante d’Europa. Siamo d’accordo, sono società molto solide, ma c’è un limite a tutto, credo.

rendimenti-obbligazioni-corporate-eurozona-qe

Lascio a voi le elucubrazioni del caso, anche se diventa difficile poter difendere questo anomalo scenario, non credete?

STAY TUNED!

Danilo DT

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