Price Earning: realtà e stime difendibili sul mercato?
SP 500 e Ratio P/E: corrente e forward 2010, 2011 e 2012. Scenario realistico e ripresa economica concreta? Qual è il giusto P/E per l’indice SP 500?Dare una risposta a […]
SP 500 e Ratio P/E: corrente e forward 2010, 2011 e 2012. Scenario realistico e ripresa economica concreta? Qual è il giusto P/E per l’indice SP 500?Dare una risposta a […]
Gold 3D electronic configuration Un eccezionale lavoro fatto da Mattacchiuz, preciso e certosino come non mai, dove scopriremo vita, morte e miracoli del metallo giallo, oltre alcuneinteressantissime indicazioni per capire […]
Quantitative easing, taglio tassi e politica monetaria aggressiva. Cosa comporta per il mercato e come lo sta trasformando nella più immane bolla speculativa della storia.
Giornata ricca di nuove indicazioni dello stato dell’economia americana. La locomotiva sembra inarrestabile… Ma ora occhio ai BONDS!
Tutto il mondo guarda con timore all’aumentare vertiginoso del debito pubblico. In Europa come in America, gli Statti stanno facendo carte false…ops…stanno stampando quantità di denaro inimmaginabile per sostenere l’economia […]
Analisi storica del Price Earning, del forward price earning e dell’enterprise value. Le borse mondiali a sconto. Come mai? Conviene comprare a questi prezzi? Quantitative easing e problemi strutturali.
Settimana davvero ricca di appuntamenti per il mercato immobiliare a stelle e strisce. Nonostante il rimbalzo nelle vendite di case esistenti, il mercato delle case nuove pare ancora più depresso.
I credit default swap CDS dei titoli di stato prezzano a valori maggiori di quelli dei bond corporate. Cash flow e ratio debito-azioni.
L’indice settimanale dei mutui arretra del 3.3%, raffreddando l’entusiasmo nato in seguito ai dati di ieri.
Miglioramento nel mese di agosto per la situazione del mercato immobiliare americano. Dopo il buio profondo dei mesi scorsi, il settore residenziale sembra risvegliarsi.
Sui mercati l’attività di M&A (merger and acquisition) migliora ma resta sempre molto lontana dai suoi picchi massimi. Il messaggio quindi che ci viene dato è molto chiaro.
Continua la decrescita nel numero di richieste di nuovi sussidi di disoccupazione. Molto bene il dato non destagionalizzato.