Ci risiamo: GRECIA ormai vicina ad un nuovo default
Nella volatilità delle ultime sedute, e malgrado la mia assenza dal posto di lavoro legata a missioni in “esterna”, ho notato un nuovo aumento dei tassi per i titoli emessi dalla Grecia. In altri termini il fenomeno si può leggere come una nuova discesa delle quotazioni dei titoli di stato di Atene.
Nulla è casuale in questo mercato, le motivazioni sono sempre più o meno plausibili, sia che si tratti di una presa di profitto oppure di un rumors di un certo tipo.
Ed ecco che i rumors magicamente si materializzano.
Greece is preparing to take the dramatic step of declaring a debt default unless it can reach a deal with its international creditors by the end of April, according to people briefed on the radical leftist government’s thinking.
The government, which is rapidly running out of funds to pay public sector salaries and state pensions, has decided to withhold €2.5bn of payments due to the International Monetary Fund in May and June if no agreement is struck, they said. (FT)
Un nuovo default Grecia, secondo alcuni assolutamente inevitabile, sarebbe alle porte. Questo grafico mi aveva messo dei dubbi, ma di certo non mi ha fatto subito pensare al default. Qui a confronto il titolo di stato a 3 anni di Atene ed il paritetico tedesco.
Il tiro alla fune tra Grecia, FMI e Eurozona continua, la partita non si è chiusa, e come già detto in altre occasioni diventa sempre molto difficile capire che bleffa tra Atene e il resto del mondo. Secondo alcune fonti, quindi, aprile è il mese colu e se non si trovano degli accorid nei prossimi giorni, il default sarà necessario.
I soldi in cassa si stanno esaurendo, mancano i soldi per pagare gli stipendi e quindi ecco che Atene decide di “trattenersi” parte della cifra che avrebbe dovuto riconoscere il mese prossimo al FMI, circa 2.5 miliardi di Euro.
Piccola nota. Forse non tutti sanno che c’è una simpatica postilla che mette in crisi nera la Grecia se fa la furba con il FMI.
Nel contratto tra la Grecia e il Fondo di stabilità europeo (Efsf) è indicato (art. 9, par. 1) che se l’Fmi non fosse stato pagato l’Efsf avrebbe avuto il diritto di forzare un default della Grecia. Ipotesi del tutto irrealistica, ma nel clima conflittuale della politica ateniese qualcuno era pronto a far leva sul codice penale e denunciare i responsabili di governo per tradimento nei confronti dello Stato. È solo un esempio di quanto sia complesso il negoziato tra la Grecia e i partner. (Sole)
Le distanze tra le parti continuano a restare elevate, il famoso compromesso o se preferite “accordo” non sembra arrivare. Il pacchetto proposto dalla Grecia è ancora sempre alle condizioni che abbiamo descritto QUI, ovvero ridicole. E quindi totalmente inaffidabile.
MORALE: ora il gioco si fa duro sul serio. E non so se è sufficiente dire che “i duri iniziano a giocare” perché in questa partita c’è il rischio che ci rimettano tutti.
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