CINA: le cose vanno male? Ci pensa la PBoC!
In queste calde giornate estive il +5% di Shanghai di stamattina giunge teoricamente strano alle orecchie degli operatori, visti anche i dati in uscita dalle fonti ufficiali.
Non dimentichiamo, tanto per cominciare, che quando parliamo di Cina e di economia cinese, parliamo della seconda economia al mondo (terza se intendiamo come “realtà economica unica “ l’Unione Europea).E questa economia ha dato ulteriori segnali di stanchezza. E già noi sappiamo che cosa poteva capitare, ne ho parlato tante volte in passato: la potenza di fuoco della macchina economica cinese è veramente notevole e di cartucce da sparare ce ne sono tante. Ma un eventuale taglio dei tassi o un’ulteriore “iniezione di liquidità” in stiel “quantitative easing” sarà sufficiente?
Andiamo ai dati. Fonte Teleborsa, secondo le ultime rilevazioni del National Statistics Bureau, a luglio i prezzi alla produzione sono crollati del 5,4% deludendo gli analisti e portandosi ai livelli più bassi dal 2009, quando la Cina risentì della crisi finanziaria che si era abbattuta sull’economia globale dopo il crollo di Lehman. Si tratta inoltre del 40° declino mensile consecutivo, cosa che conferma come ormai i prezzi alla produzione cinesi siano in deflazione.
Ma non solo il dato del crollo dei prezzi alla produzione risulta un problema per la Cina. Voi tutti sapete quanto è importante l’export per Pechino, anche se si sta facendo il possibile per cambiare anche pelle al modello economico cinese. Dicevamo dell’export. Signori, il dato segna -8.3% , la maggior caduta degli ultimi 4 mesi a causa della debole domanda di beni cinesi e dell’attuale forza dello yuan.
Tenete conto che stiamo ragionando sui dati usciti nelle ultime ore. Quindi oltre a quanto segnalato, ci sono tantissimi altri numeri che fanno paura e che mettono sempre più a rischio il target di aumento del PIL cinese (+7%?).
E quindi con tutti questi dati decisamente negativi la borsa cosa può fare? Crollare? Ma assolutamente no, anzi fa un +5% proprio perché diventa necessario se non addirittura palese ed atteso un ulteriore intervento di mamma PBoC, la banca popolare cinese. E NOTATE BENE, non si parla di fatti compiuti ma di supposizioni che il mercato si aspetta.
Per la serie: con le iniezioni di liquidità e la politica monetaria si risolve tutto. La medicina che cura tutti i mali. Beh, permettetemi, fosse tutto così facile. Senza poi dimenticare che la PBoC è già decisamente proattiva da tempo, ma con scarsi risultati, visto che, come detto, ci sono dati che sono in trend discendente da mesi.
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