Daily Monitor 24 luglio
News e aggiornamenti in continuo dai mercati
BREAKING NEWS: APPLE presenta utili in calo!!!h. 22.30 (wild day)
Oggi una babele di notizie a partire dall’outlook negativo di Mudis che ha fatto aprire in gap down il bund, alle grida di aiuto della Catalogna che ha avuto un pesante effetto domino in tutti i mercati ortofrutticoli con crolli generalizzati delle verdure, al rischio ri-ristrutturazione del debito greco, alle dichiarazioni fantasma sulla costituzione di una nuova troika spagna-francia-italia ma quasi tutti negano, al buon Bernanke che ha tenuto un discorso sui programmi educazionali per i bambini da considerarsi un ottimo investimento avendo un ritorno sull’investimento del 10% (ma come si fa a calcolare sta roba?) e infine il nostro nuovo indagato corrado passera che era in commissione rifiuti a prendere atto che esistono le ecomafie e visto che era in una commissione rifiuti ha spostato l’attenzione su un aspetto collaterale ma attinente e cioè l’europa e la sua incapacità di contenere lo spread. Con queste premesse il MIB ha carezzato ancora il minimo 2009 e un po’ di titoli buoni, quelli presenti in tutti i fondi pensione e non, sono stati sospesi per ribassi esagerati. E noi italiani siamo capaci di queste performance quando sp500 è ancora a 1330 e il dax a 6400. Ma se questi tornassero ai livelli del 4 ottobre scorso, noi dove saremmo? probabile che quota 10mila sarebbe già un bel target rialzista… SP500 ormai sta perdendo le forze e se perde anche quota 1300 prepariamoci al QE3 a breve. Nuovo minimo di eurusd e nuovi minimi storici di rendimento dei treasury mentre il bund dalle 18.00 circa di oggi si è inchiodato a 145 e non si è più mosso, non c’erano guasti di trasmissione dati, è stato congelato come fosse un franco svizzero. Agricoli e soft continuano a ritracciare mentre oil e gas salgono. BTP al 6,60% e quindi possiamo star tranquilli che domani si inventeranno dell’altro.
h. 14.00
BTP sale a quasi il 6,5% e il bund stranamente va nella stessa direzione e quindi lo spread non migliora, e questa volta per maxima culpa nostrana. Da qui non se ne esce coi palliativi. Inutile che si dica che se i nostri BTP fossero “correttamente” (???) valutati dovrebbero rendere il 4%; finchè leggi scritte e non scritte continueranno ad attribuire sacralità alle sentenze delle agenzie di rating, con tutte le implicazioni conseguenti in fatto di asset allocation dei fondi, noi continueremo ad essere piattelli e piccioni in un poligono di tiro. Non si esclude l’estensione del divieto short a tutto il comparto azionario ed è certa la proroga della delibera consob di ieri.
h. 8.00
Future azionari occidentali prezzi invariati sulle chiusure di ieri mentre il nikkey è buttato via; eurusd a 1,2130 invariato mentre aussie e kiwi rialzisti,depressa la sterlina; future bond in leggero rialzo, stabile il bund; stabili le commodity con ripresa di WTI e metalli, continua la correzione tecnica sugli agricoli ma si notano nuovi segnali long su varie asset. Rumors che Moody possa declassare a breve di un grado il debito tedesco dovrebbe impedire ulteriori eccessi. Oggi alle 14.45 PARLA BERNANKE.h. 7.00
Se avete ascoltato i telegiornali e simili saprete già tutto di quello che è successo ieri. Bellissimo l’accorato appello alla BCE del direttore del Sole (24 ore, che è il tempo necessario per leggerlo tutto, dati di borsa esclusi) che ha detto che la BCE se vuole può comprare tutti i titoli di stato che vuole, che nel momento del bisogno le leggi vanno interpretate e che poi alla fin fine è un’opera di bene comprare il debito dei pigs e anche la bundesbank dovrà farsene una ragione (ma la confindustria non si vergogna di avere un portavoce così addomesticabile?). Qualche tg ha detto che “il bund” senza specificare la scadenza dà rendimenti negativi (nominali, loro non lo dicono perchè non lo sanno). Ma è almeno 5 settimane che il bund a due anni dà rend nom negativi e da tre sett che anche il tre anni negativizza. Ma i bond USA non sono da meno facendo il loro ennesimo record. L’euro si è svalutato ulteriormente contro tutti facendo un nuovo minimo biennale contro usd. Commodity in rosso ma non tutte. Peccato per il rame e l’argento che abbiamo appena comprato ma si riprenderanno, sono pur sempre beni rifugio di ultima istanza e comunque ci consoliamo molto bene con dell’altro. Tra l’altro, e se le cose continuano a prendere questa piega, ovvero campo libero alla grossa speculazione, all’ultima istanza ci arriviamo presto e potrebbe essere già il 12 settembre.
Il MIB è arrivato a 12.388 che in un time frame settimanale equivale al test del minimo del 2009 (nemmeno la Spagna è scesa così in basso) anche se in toccata e fuga grazie allo spauracchio del divieto di shortare i finanziari mediante tecniche da parco buoi, ma lasciando campo libero all’uso di derivati e ad infiltrazioni di ordini provenienti dall’estero. WS resta comunque ancora dannatamente rialzista in compagnia del dax e di Singapore. Le distorsioni intermarket si stanno attenuando virando sempre più nettamente verso il risk off. Ciò detto nulla toglie che al placarsi dell’uscita di notizie ferali ci sia qualche presa di beneficio per smorzare gli eccessi di acquisti (tBond) e vendite (eurusd e WS) ma la strada è segnata (lateral ribassismo con volatilità in aumento) e sarà un calvario fino al 12 settembre e poi arriverà lo scossone. Come dice qualcuno il 12 settembre è setup, probabilmente annuale, e tutti i setup che si rispettano nulla anticipano sulla direzione futura, solo certezza che si andrà da qualche parte in modo deciso.
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