DOLLARO USA: vero protagonista. E le previsioni sul tasso FED cambiano
Di parole se ne stanno facendo anche troppe anche perché, come vi ho spiegato nel post precedente, i “punti fermi” del mercato hanno perso quell’autorità che hanno manifestato nel corso degli anni, assumendo quasi un ruolo “passivo”.
In ambito intermarket è evidente una rinnovata unidirezionalità, con borse in gran spolvero grazie ad una nuova iniezione di energia e speranza delle banche centrali, un trend accompagnato anche dal rally dei bonds che, come detto in QUESTO POST; hanno raggiunto quotazioni non giustificabili in un mondo logico, ma che acquistano una logica in un quadro iperespansivo con una BCE tendenzialmente ancora più proattiva, tanto da addirittura far decollare il junk bond per antonomasia a livello Euro-governativo: la Grecia.
Ma chi è il vero ed evidente vincitore in questo primo round, quello che effettivamente ne esce matematicamente rafforzato?
Secondo il mio punto di vista solo uno merita di “brillare di luce propria” ed è il Dollaro USA.
I presupposti e le forward guidance di FED e BCE hanno fatto si che il Dollaro USA si riprenda la fascia di valuta Regina e tendenzialmente torni a ritestare i massimi contro Euro visti a marzo.
Grafico Cross EUR USD
Il differenziale di rendimento e le divergenti politiche monetarie non potranno che alimentare questa tendenza.
Domanda: ma in una fase di “currency war” come è quella attuale, siamo così certi che la FED accetti di buon grado questo quadro della situazione? E se non lo accetta, quali armi potrà utilizzare? Di certo non si può mettere a fare un QE4, e tantomeno inventarsi un ribasso dei tassi per diminuire il differenziale di rendimento con la curva dei tassi Euro.
L’unica cosa che potenzialmente può fare la FED è prendere tempo e rimandare ancora il primo rialzo dei tassi.
Ma come vi ho detto ieri sera, sembra proprio, invece, che la FED si stia decidendo a muoversi già a dicembre. E difatti guardate stamattina cosa scontano i Future Fed.
Future FED Funds: rialzo a dicembre?
Ora il mercato si spacca al 50% a livello previsionale. Gli effetti sul cross EUR USD non possono che essere, quindi, evidenti.
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