FLASH: ECRI Index

Evviva evviva.
Mi sono beccato tante critiche negli ultimi mesi perché avevo previsto la recessione nell’Eurozona e un forte rischio recessione negli USA, molto prima di altri, grazie all’analisi di alcuni indicatori importanti ma spesso sottovalutati.
Ora, con un po’ di piacere, per le previsioni azzeccate, e di dispiacere, perché la recessione non è una cosa positiva, sto vedendo che il mondo sta accettando lo scenario recessivo.
L’ECRI index conferma questa tesi. Anche se qui non si tratta di Europa ma di USA. Causa un problema tecnico, non posso postarvi il solito grafico e per questa volta, prendiamo in prestito la chart di Dshort.
Ecco il commento alla situazione da parte della società che cura l’Ecri Index, di qualche settimana fa:
All’inizio della settimana scorsa, l’ECRI ha riportato che l’economia statunitense è vicina ad una nuova recessione. E non c’è nulla che i politici possono fare. L’ECRI viene creato analizzando tantissimi indici…
Leggete il report qui
Tempi duri, direi. ECRI Index sempre in negativo, ora a 7.8

Per ulteriori approfondimenti vi invo a visualizzare proprio il sito di Dshort.
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DT
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