GIAPPONE: La Trappola Mortale del Debito “Fatto in Casa”

22 Gennaio 2026 07:43

Dobbiamo tornare a parlare del debito giapponese. Non vado a ripetere quanto scritto in QUESTO POST.

Motivo del post: ricevo un’email di un amico lettore che mi chiede.

“Ma scusa Danilo, il Giappone si è creato un circolo vizioso. Emette debito e poi la BOJ si compra lei stessa il debito e quindi non fallirà mai. Dove sta quindi il problema”?

Il Mito del “Ce lo dobbiamo a noi stessi”

Vi spiego perchè qui casca l’asino, e si fa pure male. Per anni, i cantori della Modern Monetary Theory e i burocrati di Tokyo ci hanno ripetuto la storiella rassicurante: “Sì, il Giappone ha un debito/PIL del 260%, ma il 93% è in mani domestiche! Non c’è rischio di fuga di capitali stranieri!”.

Bravi. Applausi. Avete appena descritto non una fortezza, ma una prigione.

Immaginate una famiglia dove il nonno (lo Stato) emette cambiali e i figli (Banche, Assicurazioni, Fondi Pensione domestici) sono obbligati a comprarle tutte. Tutto bene finché il tasso è a zero. Ma quando i rendimenti salgono, il valore di quelle cambiali nei cassetti dei figli crolla. Se il 93% del debito è in pancia ai risparmiatori giapponesi, un crollo dei prezzi dei JGB non è un attacco speculativo di Soros: è un esproprio patrimoniale nazionale. Ma forse di questo il mondo (non solo della finanza) non se ne rende conto. È come chiudersi in garage con l’auto accesa e dire: “Tranquilli, il gas di scarico rimane tutto in famiglia”. OK forse è un po’ forte come metafora ma “tossicamente” rende l’idea.

La BoJ: L’ultimo Samurai (che ha finito le munizioni)

E la Banca del Giappone? Quella che possiede da sola circa il 50% di tutto il debito in circolazione? È intrappolata.

  1. Se lascia salire i tassi per difendere lo Yen (che sta soffrendo maledettamente), manda in bancarotta tecnica le banche regionali e fa esplodere la spesa per interessi dello Stato.
  2. Se invece stampa ancora moneta per comprare bond e schiacciare i tassi (il vecchio Yield Curve Control), distrugge il valore dello Yen, importando inflazione ed erodendo il potere d’acquisto di quel famoso “93% di detentori domestici”.

È la scelta tra morire impiccati o avvelenati. E il mercato, che ha un fiuto cinico per la debolezza, lo ha capito. E quindi ha preso posizione.

Analisi Intermarket: L’Onda d’Urto Globale

Ora, voi mi direte: “Danilo, ma a me che me ne frega di Tokyo? Io ho i BTP e qualche azione Enel”. Ed è qui che vi sbagliate. Il mercato è un ecosistema, non una serie di compartimenti stagni.

Guardate cosa succede fuori dal Giappone quando i rendimenti dei JGB salgono. Per decenni, i fondi pensione giapponesi (la famosa “Signora Watanabe”) hanno cercato rendimento all’estero, comprando vagonate di Treasury USA e Bund tedeschi, perché a casa loro i tassi erano zero.

Ma se ora il JGB a 30 anni rende quasi il 4% senza rischio di cambio (per loro), sapete cosa fanno? Vendono America ed Europa e riportano i soldi a casa. Si chiama repatriation flow. E se il più grande creditore del mondo (il Giappone) inizia a vendere Treasury americani, indovinate cosa succede ai tassi USA? Salgono. E se salgono i tassi USA, cosa fanno le borse globali, soprattutto i titoli growth super indebitati? Scendono.

È l’effetto domino perfetto. L’elastico del carry trade (prendere a prestito in Yen a tasso zero per investire ovunque) si sta spezzando. E quando un elastico si spezza, fa male a chi lo stava tirando, non all’elastico.

Cosa aspettarsi? (Spoiler: volatilità)

Non siamo di fronte alla fine del mondo, ma alla fine di un’era: già ve l’ho spiegato in  QUESTO POST, è finita l’era quella del “denaro gratis giapponese” che ha inondato i mercati globali per vent’anni. La BoJ cercherà di intervenire, di calmare le acque, magari comprando ancora un po’ di tempo (e di bond). Ma la diga ha delle crepe grosse così.

Per il risparmiatore, il messaggio è uno secondo me e va OLTRE i confini nipponici: attenzione a considerare i bond a lungo termine come un “porto sicuro” incondizionato. Oggi, la sicurezza si paga con la volatilità.

Tenete le cinture allacciate. La danza dei mercati sta cambiando musica, e questa volta è un Heavy Metal giapponese.

STAY TUNED!

Danilo DT

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