HFT: intelligenza artificiale padrona del mercato

Pubblicato 11 Ottobre 2012 Aggiornato 7 Agosto 2014 17:39

High Frequency Trading: decollano i volumi

Forse la gente non ha ancora capito quanto pesano gli HFT, ovvero le intelligenze artificiali che fanno trading a velocità siderale.
La maggior parte delle negoziazioni sul mercato americano, si fanno con dei “sistemi informatici” chiamati “algobots”, degli algoritmi (alias programmi per PC superpotenti) che mettono ordini sul mercato, ritirano ordini, eseguono, cancellano, si infilano. Insomma, un vero virus per il mercato della finanza.

Ma qui non si tratta di hacker. Qui è tutto legale e permesso. Peccato che questi algoritmi non solo non sono perfetti (vedasi i vari flash crash dovuti spesso e volentieri a “tarature” errate) ma anche decisamente dannosi. Drogano i mercati e creano danni, ovviamente, a coloro che invece “onestamente” tradano sui mercati, oppure normalmente investono denaro.
Ma quanto pesano questi algoritmi sui mercati?
Ecco alcuni dati tratti da un report, ahimè, di marzo 2011, ma con delle interessanti proiezioni che io trovo decisamente prudenziali, ma che rendono comunque l’idea di cosa sta accadendo.

Oggi, sul mercato USA gli HFT pesano per circa il 70%. E in Europa ed Asia ci troviamo a percentuali inferiori ma certo non da sottovalutare.

Ed è ovvio che, se ci sono certi volumi, è perchè qualcuno ne beneficia. Ovvio chi sono questi soggetti: le grandi banche (USA in primis) che fanno i bilanci ed i miliardi di Utili proprio con la finanza speculativa e con gli algoritmi. Guardate questa slide.

Ma dopo aver visto questi numeri e questi dati, non vi sentite un po’ più “burattini del sistema” E poi… piccola domanda: possiamo ancora definirlo un “mercato regolamentato” oppure più correttamente bisognerebbe chiamarlo “Far West“?

STAY TUNED!

DT

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