I CANNIBALI DELLA CASSA
Vedere i dati sugli EPS trimestrali a Wall Street spinge gli analisti a rivedere i target, carichi di aggettivi entusiastici. Ma sotto la vernice lucida degli utili record, come già vi avevo accennato, qualcosa non quadra. Basta guardare la cassa. Quella vera.

Il grafico di BCA Research non mente. È un pugno nello stomaco per chiunque mastichi bilanci e spiega benissimo come stanno le cose. Mentre l’utile netto delle Big Tech sale verso il cielo, il Free Cash Flow (FCF) sta colando a picco. Un tuffo carpiato che promette di bruciare il 70% della liquidità entro fine anno. Ma che significa?

I cosiddetti hyperscaler (Microsoft, Meta, Google, Amazon) stanno scavando una fossa profonda miliardi di dollari per riempirla di silicio e data center. Investimenti talmente mastodontici da assorbire ogni singolo centesimo di utile generato.
Le chiamano Capex. In realtà è una scommessa all-in a cui sono costretti. Centinaia di miliardi di dollari immobilizzati in asset che hanno la data di scadenza stampata sopra come il latte fresco. Se la domanda di servizi AI remunerati non si materializza domani, quegli asset diventano ferrovecchio da svalutare a bilancio.
C’è un dettaglio che la narrativa finge di non vedere. Chi sta comprando questi servizi? Spesso sono startup come OpenAI. Società che bruciano miliardi, hanno margini negativi e (qui sta il capolavoro del cinismo finanziario) sono finanziate proprio dalle stesse Big Tech che vendono loro la potenza di calcolo. Oibò… il gatto che si morde la coda o forse una Catena di Sant’Antonio?
Non proprio. È un’economia circolare della follia. Una partita di giro tra vasi comunicanti dove la liquidità gira in tondo, ma non esce mai dal sistema per finire nelle tasche degli azionisti sotto forma di dividendi o buyback sostenibili.
Chi ride più di tutti sono oggi i produttori di chip. Ma attenzione a considerare i semiconduttori come oro eterno. Le memorie sono commodities, soggette a cicli brutali di boom e bust. Quando l’offerta satura il mercato, i prezzi crollano come pietre.
Guardate l’indice dei semiconduttori. Sovrapponete il grafico di oggi a quello del 1999. La rima è perfetta. Quasi fastidiosa. Allora era la fibra ottica che doveva cablare il mondo. Oggi è l’intelligenza artificiale che deve sostituire l’uomo. Oppure quello che vi propongo qui sopra, il rapporto tra SOX e SPX.
La storia non si ripete mai in modo identico, ma il finale del film lo conosciamo tutti. Quando il Free Cash Flow sparisce, la musica si ferma. E chi è rimasto con centinaia di miliardi di hardware obsoleto in mano non troverà nessuna sedia su cui sedersi.
Siete pronti a scommettere che questa volta è diverso?
STAY TUNED!
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