Il Fantasma di Lehman nell’AI Economy

Pubblicato 6 Novembre 2025 Aggiornato 10 Febbraio 2026 00:07

La corsa all’Intelligenza Artificiale si sta rivelando non solo un boom tecnologico, ma un vero e proprio festival del debito. Anche perché la grande corsa deve essere finanziata in qualche modo. E quindi le aziende hi-tech USA hanno schiacciato l’acceleratore sui finanziamenti, spingendo le emissioni di corporate bond a livelli che fanno riflettere.

E non stiamo parlando di spiccioli: secondo le stime di Goldman Sachs (un nome che in questi contesti risuona sempre in modo particolare), le società AI americane hanno emesso circa 139 miliardi di dollari in obbligazioni nei primi 10 mesi del 2025, con un balzo del 23% rispetto all’anno precedente. Aggiungendo i recenti mega-finanziamenti di Meta e Alphabet e la raccolta monstre di xAI di Elon Musk, siamo già a circa 200 miliardi.

Il denaro c’è, la fame di capitale pure. Ma è il come questo capitale viene strutturato a farci inarcare un sopracciglio.

La Sottile Linea Rossa tra “Innovazione” e “Opacità”

Il vero elemento di complessità, e diciamocelo, di sano allarme, è l’emergere sempre più prepotente di strumenti “fuori bilancio”, i famigerati SPV (Special Purpose Vehicle).
Per chi ha la memoria corta o è semplicemente troppo giovane per ricordare gli anni d’oro della finanza creativa, l’SPV è un veicolo a scopo speciale, una società ad hoc creata per isolare il rischio finanziario e tenere il debito separato dal bilancio principale dell’azienda.

È esattamente ciò che sta facendo Meta di Mark Zuckerberg con un project financing che, per costruire un mega data center, si appoggia su un SPV chiamato Beignet Investor LLC. E a quanto pare, anche xAI starebbe seguendo una strada simile, utilizzando un veicolo per acquistare processori Nvidia da riaffittare alla startup.

Formalmente? Tutto legittimo. Finanziariamente? È la perfetta riedizione del copione che ha portato al patatrac del 2008.

Parallelo con Lehman Brothers 2008: Non si può fare a meno di notare l’eco degli strumenti finanziari complessi che, durante il boom immobiliare, permettevano alle banche di spostare miliardi di debiti legati ai mutui subprime fuori dal bilancio. Quei veicoli, chiamati ad esempio SIV (Structured Investment Vehicle), dovevano isolare il rischio, ma in realtà ne amplificarono l’opacità, rendendo impossibile per gli investitori e le controparti valutare il rischio reale a cui erano esposti. Quando il mercato immobiliare crollò, i SIV si rivelarono il tallone d’Achille delle banche, contribuendo in modo determinante al fallimento di Lehman Brothers e alla crisi di liquidità globale. La mancanza di trasparenza sulle reali esposizioni fu il veleno mortale di quella crisi.

Oggi, ovviamente, non si parla di mutui tossici, ma di data center e di un bene prezioso come i chip Nvidia. Il principio, però, resta lo stesso: l’uso degli SPV rende la lettura dello stato patrimoniale e del debito effettivo delle Big Tech più difficile, se non francamente opaca. Guardatevi questo articolo di Bloomberg

Il rischio, in sintesi, è doppio: da un lato, una bolla di entusiasmo giustificata da una crescita potenziale, ma finanziata da debito sempre più complesso e opaco (gli SPV); dall’altro, la totale noncuranza per la valutazione, che ignora la realtà di aziende che, pur essendo fantastiche, hanno un prezzo che non ammette nessun margine di errore.
La finanza, in fondo, è un loop infinito. Cambiano i giocattoli (prima i mutui subprime, ora i data center per l’AI), ma il vizio di nascondere il rischio attraverso la complessità resta lo stesso. Non facciamoci trovare impreparati.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia. Se sei interessato agli argomenti qui espressi e vorresti approfondirli, contattami!
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)
(Se trovi interessante i contenuti di questo articolo, condividilo ai tuoi amici, clicca sulle icone sottostanti, sosterrai lo sviluppo di I&M!).