ISTANTANEA su mercati, economia e geopolitica

Tutti pronti per il giorno del giudizio che per tutti è il 2 aprile? Ok, forse non ci sarà la fine del mondo ma di certo operatori e risparmiatori guardano con apprensione a questa data. E’ il giorno dei dazi commerciali. Ma state pur certi che non sarà l’ultimo episodio dove la politica USA sarà controversa.
Credo però che ci siano ormai dei punti fermi. E sono proprio questi punti fermi i perni dove noi dobbiamo soffermarci e, possibilmente, sui quali basare le strategie di investimento.
Andiamo con ordine e proviamo a schematizzare e ditemi che ne pensate, ovvero se lo ritenete uno schema concreto, credibile e realistico oppure discutibile e, anche lui, controverso. Cosa spero non sia perché in finanza l’incertezza è nemica dei mercati.
Innanzitutto il mondo sta attraversando importanti mutamenti geopolitici ed economico-finanziari che, sebbene generino ansia tra gli umani, rappresentano in realtà un movimento verso un maggiore equilibrio globale. E credo che tutti ce ne stiamo rendendo conto. Trump con la sua politica non ha fatto altro che enfatizzare un movimento di “dedollarizzazione” e decentramento dal modello economico americano.
Riequilibrio geopolitico
• Nuove potenze come Cina e India sono emerse, mentre la Russia si è risollevata malgrado tutto
• Gli Stati Uniti stanno abbandonando la pretesa di controllo totale sul mondo
• Il primato americano si sta erodendo a livello economico, tecnologico e militare
• Prevale un approccio più realistico: negoziazione di nuovi equilibri invece di conflitti
Riequilibrio economico-finanziario
• Le “tre bolle gemelle” (dollaro, Stati Uniti come importatore globale, finanza americana) stanno lentamente sgonfiandosi
• Il dollaro ha raggiunto il suo picco mentre il disavanzo commerciale USA inizia a correggersi
• I mercati azionari gestiscono la rotazione verso Europa e Cina
Politiche fiscali come fattore di stabilizzazione
• Chi ha spazio fiscale (Germania) aumenta la spesa
• Chi ha abusato (USA) adotta maggiore prudenza. Forse.
• La Cina continua a finanziare la crescita con debito interno
Concorrenza tecnologica cinese
• Le aziende cinesi stanno raggiungendo o superando i colossi tecnologici americani
• La feroce concorrenza interna cinese porta a margini di profitto più bassi
• Questo rappresenta un rischio per gli utili delle società americane
• Solo il ristabilimento di un primato tecnologico occidentale potrebbe invertire questa tendenza
I cambiamenti in corso sembrano ormai irreversibili, rendendo improbabile un futuro ritorno degli Stati Uniti come potenza egemonica mondiale. Quindi…è giusto riequilibrare anche i portafogli. Non credete?
STAY TUNED!