ITALIA: ma dove sta andando?

Pubblicato 11 Gennaio 2014 Aggiornato 7 Agosto 2014 07:43

Il buon vecchio Ron, negli anni ottanta cantava “E l’Italia che va…” E mi chiedevo sempre… Ma dove va?

Oggi poter dare una risposta è molto più semplice rispetto ad allora. Che ci crediate o no, io cerco di essere anche positivo e prepositivo ma sono in tremenda difficoltà. Come esserlo con questa classe politica e con questa situazione quantomeno molto complessa? Lasciamo perdere i discorsi da bar di ripresa e satbilizzazione. QUESTI che ora vi illustro sono i dati che devono farci pensare (NOI) e farci agire (CHI HA I MEZZI PER FARLO). La verità è che quest’Italia sta andando A FONDO se non si interviene.

Il primo dato è sull’appoggio che le banche danno all’economia. Parliamo di prestiti.

(AGI)  – Roma, 10 gen. – I prestiti al settore privato hanno registrato una contrazione su base annua del 4,3 per cento (-3,7 per cento a ottobre). Lo rileva Bankitalia nel report “Principali voci dei bilanci bancari”. I prestiti alle famiglie sono scesi dell’1,5 per cento sui dodici mesi (-1,3 per cento nel mese precedente); ancora piu’ sostenuta e’ poi la flessione dei prestiti alle societa’ non finanziarie che sono diminuiti, sempre su base annua, del 6 per cento (-4,9 per cento a ottobre).(…) Sempre a novembre scorso, il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze e’ risultato pari al 22,8 per cento (22,9 per cento a ottobre).

-6% i prestiti alle imprese. E questo sarebbe il nuovo appoggio che le banche danno all’economia? Per carità, il tutto è giustificato dal dato successivo, ovvero il numero delle sofferenze che però si sono stabilizzate, sempre ad un livello troppo elevato. Le banche non prestano, non si fidano. E così facendo soffocheranno il mercato e quelle poche aziende buone che sono restate in piedi. Siamo in pieno credit crunch cari amici.

(AGI)  – Roma, 10 gen. – L’Iva ha avuto un andamento negativo nei primi 11 mesi ma si sta avviando “ad una progressiva ripresa”. Lo spiega il Tesoro nel bollettino sulle entrate tributarie nei primi 11 mesi del 2013. In particolare, l’IVA si attesta a 95.976 milioni di euro (-3.320 milioni di euro, pari a -3,3%), “grazie ad una sostanziale tenuta della componente del gettito sugli scambi interni (-0,6%) e ad una attenuazione del calo della componente sulle importazioni da Paesi extra UE (-18,7%) rispetto all’andamento registrato nei primi mesi dell’anno. (…) A partire dal mese di ottobre la dinamica favorevole del gettito Iva sugli scambi interni riflette anche gli effetti dell’aumento di un punto percentuale dell’aliquota IVA ordinaria dal 21% al 22%”.

Quindi, malgrado l’aumento, l’IVA non porta nuovi soldi allo stato, anzi… Ma è una conseguenza della crisi. Non c’è scescita, non c’è commercio, non c’è lavoro, non ci sono consumi. Semplice no. Ma no temiamo! Il Tesoro è fiducioso… Ma per favore…

(AGI) –  Roma, 10 gen. – Sono 32.927 le nuove partite Iva a novembre: in confronto al corrispondente mese dello scorso anno si registra una moderata flessione (-8,5%). E’ quanto emerge dai dati dell’Osservatorio del Mef. Quasi la meta’ e’ dovuta a giovani fino a 35 anni e poco piu’ di un terzo alla classe 36-50 anni.
La distribuzione per natura giuridica delle aperture di partita Iva mostra un calo della quota relativa alle persone fisiche che risulta pari al 69,1% del totale; le societa’ di capitali salgono al 23,6% e quelle di persone si attestano al 6,4% (le altre forme giuridiche rappresentano lo 0,9%). Rispetto al novembre 2012 si registra una diminuzione di aperture marcata per le societa’ di persone (-28%), moderata per le persone fisiche (-8%), mentre reggono le societa’ di capitali (-3,4%).

E anche qui il tutto (moderata flessione?) rientra nella logiche delle cose. Minori partite Iva aperte, minor PIL, ecc ecc. Ed è interessante che la maggior parte delle società create sono società di capitale. Come mai? Ovvio, perché rendono il patrimonio dei titolari meno attaccabile.

Morale, i segnale sono tutti chiarissimi. La crisi in Italia è nera, non ci sono segni di ripresa ed i dati consuntivi preoccupano. Qualcuno ha scorto nell’operato della POLITICA la vera volontà di un’inversione di tendenza, oppure sempre il solito BLA BLA BLA? Che dire, forse allora sono felici di vedere l’Italia che va… a fondo…

NB: l’articolo “continua” anche nei commenti con importanti considerazioni e nuovi grafici freschi di giornata fonte Bankitalia.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=AIikbM0XAvQ[/youtube]

Con questo vi saluto e vi allego i post della settimana da condividere coi vostri contatti se li ritenete validi. ALMENO in questo modo sosterrete il blog ed il nostro lavoro, regalandoci un po’ di popoloarità in più. E se poi volete, il canale “donazioni” è sempre aperto…
Buon week end.

BULLS & BEARS: il meglio della settimana

YESTERDAY

Portafoglio Piazza Affari Small Mid Cap: performance 100% su base annua

Abbiamo provveduto oggi a chiudere alcune posizioni (riaprendone delle altre) sul portafoglio Piazza Affari Small-Mid Cap Value (cliccare qui per avere info ulteriori). Su uno di questi titoli abbiamo portato a casa “solo” il 158%, e scusate se è poco. …

 

Euforia sui bond periferici. Ma sarà vera gloria?

E’ corretto vedere questa fase RISK ON come leading indicator della ripresa economica? Per certi versi è sorprendente vedere mercati così forti con una tale debolezza strutturale. Certo, parliamo spesso della bolla della liquidità, ma non è mai facile stabilire …

 

JAN 09

Mettetevi comodi

Mario Draghi lascia invariati i tassi di interesse BCE ed illustra le strategia di politica monetaria per i prossimi mesi. Dire che ci saremmo aspettati mosse rivoluzionarie è decisamente fuori luogo. Mario Draghi ha ovviamente confermato i tassi ai livelli …

 

JAN 08

WALL STREET: euforia in affievolimento, ma sempre positività dal COT REPORT

GUEST POST – c’è meno positività dall’analisi dei derivati, però non è ancora inversione. Analisi dei dati del CFTC secondo la personale visione di Lukas. Cari amici, nella scorsa settimana infra-annuale, i mercati finanziari, hanno forse voluto timidamente annunciare un …

 

ITALIA: il vero spread da monitorare DEVE essere la disoccupazione!

Continua ad essere fermamente convinto che lo stato di salute finanziaria non può sottovalutare il tasso di disoccupazione come elemento fondamentale per fare delle valutazioni costruttive. Quindi, con disoccupazione in aumento NON ESISTE ripresa economica. NON ESISTE !!!! Capito ministro …

 

2014: tra tanti target teorici, aspettiamoci quantomeno più volatilità

Guest post by Briz: la partenza è buona ma già dal secondo trimestre il clima in borsa potrebbe cambiare Il 2014 si presenterà ricco di incognite, sopratutto dal secondo trimestre. Ci ritroviamo con gli indici americani sui massimi ormai da …

 

Grecia al collasso: povertà ai massimi storici ma i mercati premiano Atene

Certo che il mondo è veramente strano. O per lo meno lo sono i mercati. E quando queste anomalie diventano così nette, occorre preoccuparsi sulla tenuta dei mercati stessi in quanto certe situazioni, sono poi obbligate ad avere ripercussioni pesanti. …

 

 

JAN 07

FLASH: Piazza Affari migliore borsa da inizio anno

Incredibile a dirsi ma al momento la borsa italiana risulta essere la migliore tra quelle “che contano”. Infatti, facendo un rapido resoconto tra le performance maturate dai vari mercati, dall’inizio dell’anno ad oggi, notiamo che il segno “meno” ed il …

 

JAN 06

Pressione fiscale e le realtà distorte

Il post pubblicato su I&M con oggetto lo spread BTP Bund ha sicuramente “mosso le acque”. Tanti i commenti ricevuti anche via email, con molti lettori che ringraziavano per l’articolo un po’ crudo ma sicuramente concreto. Ma altri che ci … 

(Se trovi interessanti i contenuti di questo articolo, condividilo ai tuoi amici, clicca sulle icone sottostanti, sosterrai lo sviluppo di I&M!)

STAY TUNED!

Danilo DT

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto.
Informati presso il tuo consulente di fiducia. Se non ce l’hai o se non ti fidi più di lui, contattami via email.
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

I need you! Sostienici!

Buttate un occhio al nuovo network di Meteo Economy: tutto quello che gli altri non dicono

§ Tutti i diritti riservati © | Grafici e dati elaborati da Intermarket&more su databases professionali e news dal web §