ITALIANI! All’arme! Aiutate l’Italia nella guerra allo SPREAD!
E’ chiaro a tutti che qualcosa non torna. Insomma, il DEF non sta in piedi e il continuo martellamento su come la lettura della finanziaria tranquillizzerà il mercato, lo ammetto, mi ha un po’ incuriosito.
Insomma, Tria proprio stupido non è, e forse qualche sorpresa potrebbe arrivare, un qualcosa che cambia le carte in tavola. O forse qualcosa che rende sostenibile quello che non lo era.
Anche se a detta di qualcuno, in fondo, anche sui mercati le cose stano andando meglio del previsto.
Roma, 8 ott. (askanews) – “Il mercato ha reagito abbastanza positivamente“. Lo ha affermato il ministro delle Politiche europee, Paolo Savona durante una conferenza stampa all’associazione stampa estera, parlando dei propositi di Bilancio del governo e del documento che ha elaborato sulle proposte di riforma dell’Ue.
E meno male. Immaginatevi che poteva succedere se il mercato la prendeva male ed iniziava a preoccuparsi. Per fortuna sono tutti belli sereni, i BTP sono tonici, le nostre banche brillano di salute e di Cet1 debordante e il FTSEMIB sfiora i massimi e per poco non li supera.
No, non mi sono drogato, forse qualcuno invece ha una visione un po’ distorta delle cose. Insomma, dove diavolo vive Savona per uscire con certe castronerie?
Per fortuna però che non è andato a fare il Ministro delle Finanze e al posto suo abbiamo Tria, certo, ma anche due illuminati vice premier, che però, permettetevi, distinguerei in modo netto. Uno secondo me non ha ancora capito il suo ruolo, cosa sta facendo e soprattutto dove ci sta portando. L’altro invece ha le idee più chiare, e forse in mente ha un suo progetto. Con una sua logica. E forse questa persona è quello che si salva (si fa per dire) in questo colabrodo politico a livello di credibilità.
Lascio a voi capire di chi sto parlando.
Anzi no, potrei darvi un aiutino più avanti.
Ma torniamo al discorso di apertura. Potrebbe arrivare un qualcosa che ancora non conosciamo.
Cosa potrebbe mai essere? Certo, deve essere qualcosa di grosso (forse). Oppure è l’ennesima boutade (se in linea coi discorsi di Savona…) che non porterà a nulla di concreto.
Intanto però, nel marasma generale, già si parla di qualcosa di potenzialmente rivoluzionario. Trattasi dei CIR: non sapete cosa sono?
CIR: conti individuali di risparmio
Si, avete ragione, CIR ricorda molto i PIR (piani individuali di risparmio) e per certi versi, avendo dei benefici fiscali, possiamo dire che sono anche cugini.
Come funzionano i CIR?
I CIR (conti individuali di risparmio) saranno uno strumento di risparmio a disposizione delle famiglie per investire in titoli di Stato, con una serie di interessanti vantaggi fiscali. Questo secondo il progetto che mi ritrovo tra le mani che, ovviamente, potrà essere rivisto:
• Tanto per cominciare, un bel risparmio sulla tassazione. Infatti il rendimento sarà netto e si potrà dedurre anche il 23% della somma investita. E la cifra sarà utilizzata per finanziare lavori e infrastrutture, comprese le opere d manutenzione. Insomma, il risparmio finanzierà quello che lo Stato non può spendere per l’ordinaria amministrazione
• E poi i Cir , dedicati ai risparmiatori italiani, darebbero un contributo importante al “rimpatrio” del nostro debito pubblico. E avere “tutto” il debito in casa significa minor speculazione e ipotetica maggiore tranquillità. Io aggiungerei anche che darebbe margini a manovre profondamente antipopolari in caso di collasso dell’economia. E non fatemi dire altro.
• I CIR dovrebbero già far parte della legge di stabilità. C’è bisogno di soldi e quindi, meglio agire subito.
• LIMITI: non illudetevi, si tratta di importi “popolari”, pari a circa 3.000 € l’anno (con possibile progressione) per un massimo di 90.000 € complessivi. Massimo annuale emesso: circa 15 miliardi.
• La formula sarà quella di un banale BTP a 5 anni, con logiche a livello di “detenzione in portafoglio” molto simili ai PIR.
Molto bene, quindi potrebbe essere questa la grande sorpresa? Forse si, anche se poi, a dire il vero, questa proposta non andrebbe a muovere alcunchè. E se fosse qualcosa di diverso, inatteso e profondamente pesante? Gli italiani hanno un debito pubblico elevato, e questo debito alla fine ha arricchito molto il risparmio privato. E allora i soldi li potremmo prendere proprio da questa fonte?
Calma e sangue freddo, non fasciamoci la testa. Però lo ammetto. E’ successa una cosa. Leggete qui sotto che cosa ha detto Salvini, quello che trai due ha le idee chiare (mistero risolto).
(…) Gli italiani sono un popolo di risparmiatori e, questo, secondo Salvini, sarà un punto di forza in caso di impennata dello spread: “La forza dell’Italia, che nessun altro degli amici seduti al tavolo oggi ha, né i francesi, né gli spagnoli è un risparmio privato che non ha eguali al mondo. Per il momento è silenzioso e viene investito in titoli stranieri. Io sono convinto che gli italiani siano pronti a darci una mano“. (…) [Source]
Gli italiani sono pronti a darci una mano? Mumble mumble…CIR a parte, c’è solo un’altra strada. Ma non ve la dico, tanto avrete già capito tutto.
STAY TUNED!
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