La strada obbligata alla DEFLAZIONE

9 Settembre 2014 09:30

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La BCE annuncia il suo primo vero quantitative easing, il EQE1, annunciando l’acquisto di ABS (asset backed security, che qualcuno le cui iniziali sono LN ed è di sesso femminile chiama asset back security…) al fine di iniettare liquidità inizialmente a favore del settore bancario, il quale poi, dovrà contribuire a girarlo all’economia reale, finanziando le imprese a tassi quantomeno vantaggiosi.
Una pioggia di denaro che gonfierà nuovamente il bilancio della BCE, una manovra che al momento non interesserà i titoli governativi dell’Eurozona. Anche se il mercato oggi, nei prezzi, già sconta un intervento della banca centrale in questa direzione.
Non vado oltre perché ne ho già parlato copiosamente nelle giornate precedenti.
Solo qualche aggiunta interessante.

Il bastian contrario

Diventa quindi chiaro che la liquidità, a favore innanzitutto del settore bancario, potrebbe essere nuovamente importante. Tanto che i bastian contrari della Germania ritengono fin troppo abbondante la liquidità sul mercato:

«Francamente la Bce non ha più munizioni per combattere la deflazione, le ha finite». Lo ha affermato in una intervista a Bloomberg Tv il ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schäuble, aggiungendo che «la politica monetaria può solo dare un po’ di tempo in più» e che «la liquidità sui mercati non è troppo bassa, anzi è troppa». (Source) 

Certo, parliamo di Schäuble, non proprio un “fuoco amico” nella battaglia alla deflazione e alla crescita economica. Ma forse tutti i torti non ce li ha. La liquidità all’interno del settore bancario NON manca. un segnale chiarissimo lo si può vedere anche dall’Euribor. Se le banche si strappassero i soldi l’un l’altra, il tasso Euribor sarebbe a ben altri livelli. Invece l’Overnight, in questi giorni, è stato per diverse volte in negativo.

Colpa dell’ OFFERTA ma anche della DOMANDA

Il problema è diverso, è una questione di circolazione di moneta. Ovvero il denaro arriva nelle casse delle banche le quali poi NON lo immettono nel sistema. Motivazioni da entrambe le parti. Le banche si fidano poco, hanno richieste per lo più da disperati che le banche non voglio finanziare perchè sanno che, prestando loro il denaro, sarebbe come buttarli direttamente negli NPL, ovvero a sofferenze.
Ma le responsabilità sono anche della domanda? Risposta affermativa. Le stesse imprese, quelle sane che avrebbero anche spazio per provare a tornare a crescere, rinunciano sia per la situazione di crisi cronica ma anche per una serie di problematiche burocratiche. Inoltre i costi sono in perenne aumento e poi…con questa pressione fiscale ha senso accollarsi altri rischi con possibilità di lavorare come dannati per nulla?

Oggi ho parlato con un importante imprenditore della mia zona, il quale mi ha confidato che ha provato a fare con il suo fido commercialista due conti e alla fine ha scoperto che, della cifra ottenuta come utile aziendale, alla fine incassa circa il 10%. In altri termini, su 100 € di utili, 90 € vengono persi per strada tra imposte, tasse e quant’altro pagato alla macchina pubblica.
Ecco il perché del mio mantra del momento:

OGNUNO FACCIA LA SUA PARTE:

01 Sep. 08 15.23

Cosi facendo si riparte anche come domanda aggregata ed offerta aggregata. Anche perché, guardate questo grafico, la velocità di circolazione dlela moneta in Eurozona, non fa che calare…
Deflazione, è una strada obbligata…

Velocità circolazione moneta in Eurozona

velocità circolazione moneta eurozona

STAY TUNED!

Danilo DT

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