ORA PERO’ BASTA, sono veramente stanco di questa ITALIA
Lo ammetto, sono stanco. Sono stanco di parlare sempre delle stesse cose, sono stanco di vedere sbriciolare il futuro dei miei figli, sono stanco di combattere contro i mulini a vento del populismo, sono stanco dell’evidente ignoranza di chi ci governa. Sono stanco di urlare al mondo che io sono il primo a dire che questo tipo di EUROPA non va bene. Ma l’approccio che il governo italiano ha auto è profondamente sbagliato. Non per il deficit.
Anzi, avrei addirittura accettato moralmente un 3%. Ma questo deficit è il nulla. E se notate l’Europa con noi ce l’ha proprio per questo motivo, oltre per il fatto che noi continuiamo ad essere troppo bravi per accettare le critiche dall’estero che sono solo fatte per il nostro male e per il bene di Francia e Germania.
E sono sempre più sorpreso di come queste persone continuino imperterrite a difendere le loro posizioni, non curanti delle conseguenze e degli effetti che ne deriveranno.
E la gente, ovviamente, li appoggia perché loro sono la voce del popolo, incazzato con l’Europa perché ci ha portato l’Euro, il più grande disastro della storia per la nostra economia, perché ci ordina l’austerity, ci dà cattivi consigli e continua a puntare il dito contro di noi perché ci giudicano come da sempre mal amministrati, con una classe politica che da tempi immemori è assolutamente non in grado di fare il lavoro nel nome del “bene comune”.
Perfetto, forza ragazzi, andiamo avanti allora, è l’Italia che ve lo chiede. E poi un bel giorno l’Italia si sveglierà dal sogno e scoprirà che forse si era sbagliata. Ma sarà tardi.
Leggetevi cosa diceva Paolo Savona su MF non più tardi di ieri. Ci si focalizza non sui veri problemi da affrontare, tanto che si arriva praticamente a proporre una democratica repressione finanziaria, che “spinga” i risparmiatori italiani, in modo elegante, ad investire praticamente tutti i loro risparmi in titoli di stato italiani. Se capitasse questo si tratterebbe di regime, o sbaglio? Certo, italiano, non hai comprato in questi giorni in BTP Italia in asta e hai fatto una cosa grave, questa non me la dovevi fare!!! No no no!!!
Ma questa, siamo onesti, è solo una parte del problema.
Nel breve il grande problema che dobbiamo sorbirci è quello che per molti NON è un problema, ovvero il clima di riluttanza nei confronti di tutto quanto abbia codice ISIN che inizia con IT. Btp, Cct, Azioni ecc ecc. Lo avrete letto, la manovra ci sta costando MOLTO più del fatidico 2,4%. Fatevi due conti di quanto il mercato ha perso in capitalizzazione e quanto ci costerà in interessi più elevati sui finanziamenti. Ma non solo.
Guardate questo grafico. L’Italia avrà ancora un rating border line come Investment Grade ma ormai quota abbondantemente come un junk bond. Ma signori governanti, sapete cosa significa se le politicizzate, inutili ed incompetenti società di rating ufficializzano lo status di Junk bond? No, non lo sapete. E pensavate che l’UE ci dicessa grazie e ci facesse i complimenti? Sicuramente no. E allora come potete pensare che senza correzioni la BBB ci venga ancora mantenuta?
Anche perché mi sembra chiaro che questo DEF non non aumenterà la crescita, anzi, prepariamoci allo “zerovirgola” se va bene, il che non farà che lievitare ulteriormente il debito ed il rischio sovrano, con evidenti conseguenze sul mondo bancario. Senza poi dimenticare quello che comporta. La definizione “credit crunch” vi ricorda qualcosa? Oppure pensate che tanto mamma BCE si sosterrà per sempre?
Signori, l’Europa farà il possibile per limitare i rischi nei nostri confronti e poi ci lasceranno andare alla deriva.
Già mi aspetto i commenti: “perché tu pensi che con PD o Forza Italia sarebbe andata meglio”? Beh, certo che no, anche perché sentendo le noiose e ripetitive critiche che continuano a snocciolare, temo che la “vecchia politica” non avrebbe saputo produrre quello che io speravo, ovvero un programma politico sicuramente aggressivo ma difendibile, oneroso ma con un progetto credibile ed economicamente sostenibile. Un progetto per una ripartenza futura, che investe nei nodi critici dell’economia e non certo in palliativi che portano al nulla. Ecco perché sono stanco. Perché in fin dei conti nulla mi convince e tutto mi preoccupa. E del doman non v’è certezza. Ma mai come oggi questa cosa mi fa paura. E mi fa paura il fatto che stiamo dimostrando al mondo (come se già non fosse noto) che non siamo in grado di governare da soli. La conseguenza? Chiamatelo come volete, io lo definisco un possibile “colpo di Stato finanziario” che ci verrà imposto “dal’alto” e che ci farà rimpiangere persino Mario Monti.
E con questo ho detto tutto. Abbiamo dichiarato guerra al sistema, ma siamo in mutande e armati di una canna da pesca. E a breve non sapremo più che pesci pigliare.
STAY TUNED!
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