Perché la FED dovrebbe alzare i tassi di interesse proprio ora?
Solo ieri vi ho parlato di quanto era importante ai fini valutativi della politica monetaria americana, l’incontro di Janet Yellen con il Congresso.
La “pazienza” della Fed, dovrebbe finire presto, probabilmente già a marzo. Ma questa pazienza, anche se revocata, non è “conditio sine qua non” per il mantenimento dei tassi di interesse ai valori attuali. Viene chiaramente spiegato che la FED tarderà almeno un paio di incontri prima di muovere al rialzo il tasso FED.
Siamo quindi vicini ad un cambio della “forward guidance”. Ma questo cambio non muoverà per forza i tassi. Anche perché, non dimentichiamolo, per alzare i tassi di interesse ci vogliono delle motivazioni importanti.
E’ assurdo pensare che la FED debba lazare i tassi solo perché “è in ritardo” o perché il mercato lo chiede. La FED deve alzare quando è necessario e non prima, altrimenti si dà una bella zappata sui piedi. Ma quali sono i presupposti perché ciò avvenga?
Anche questa settimana ho dedicato un po’ di attenzione alla Rubrica “Piano B” di Piano Inclinato, scrivendo un post proprio sulla correlazione tra tassi di interesse e mercati finanziari, e non solo.
Un piccolo excursus sull’analisi intermarket più classica, proiettata però nella realtà dei giorni nostri. Vi invito tutti a leggere questo articolo CLICCANDO QUI.
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