SP500 weekly (nov 2010)

di gremlin
3 Novembre 2010 10:22

Dal punto di vista tecnico SP500 si trova ad un livello cruciale (inflection point), ecco i pivot da superare per giustificare nuovi posizionamenti long di medio/lungo periodo:
– mm200 (ora a 1193)
– 61,8% = 1229 (calcolato sul range high 2007/low 2009 1576/667)
– top onda primary del 30 aprile 2010 a 1220
Basterebbero quindi una trentina di punti per superarli.
Ultime mie analisi sull’argomento:
– settembre “MINI SP500: triplo massimo di breve“.
– giugno “SP500 review”

Caso A (probabilità 60%): pivot superati
– aprire subito nuovi long con stop stretto
– attendere conferma (trasformazione resistenza in supporto)
– dopo conferma incrementare long al massimo con trailing stop sul 50% della posizione e stop alla pari sul rimanente 50%
– primo target area 1300 (probabilità 90%) dove è saggio prendere profitto
– eventuale secondo target (probabilità 60%): area 1380/1430 da dove partirà con grande probabilità una correzione/inversione di lungo periodo
– oltre quest’area c’è il top 2007 a cui assegno probabilità del 5% di essere raggiunto nel 2011

Caso B (probabilità 40%): mancato superamento
– in caso di indebolimento dell’uptrend di breve iniziato a luglio 2010 chiudere long e restare liquidi
– valutare scenario macro prima di aprire qualche short preliminare
– rinforzare short con ottica di brevissimo solo su downtrend in rafforzamento (market following)
– il mancato superamento dei pivot potrebbe prolungare l’ampio laterale iniziato a maggio
– oppure dar luogo a un violento ribasso anche prolungato con primo target area mille, ma questo scenario al momento è il meno probabile, è per questo che parlo di short con obiettivo di brevissimo (pochi giorni)

Note al grafico
– le fan line di fibonacci le ho tracciate con riferimento al minimo di luglio
– la simbologia è quella di Elliott: l’onda 2007/2009 è di grado ciclo (cycle), mentre il movimento iniziato dal marzo 2009 si sta ancora articolando in onde di grado inferiore (primary). Ciò significa che l’attuale onda correttiva (complessa) del movimento 2007/2009 non è assolutamente terminata rendendo più probabile una continuazione del bull market