Il mondo della finanza poggiato sul…nulla!
Nel post di ieri ci chiedavamo se stiamo affogando nei debiti. 100 trilioni di USD, un’enormità. E in questo scenario teoricamente apocalittico, il ruolo delle banche centrali è quanto mai […]
Nel post di ieri ci chiedavamo se stiamo affogando nei debiti. 100 trilioni di USD, un’enormità. E in questo scenario teoricamente apocalittico, il ruolo delle banche centrali è quanto mai […]
Dollaro USA e oro. Una delle correlazioni più studiate ma anche uno dei rapporti intermarket più complessi. Nel grafico che ho costruito è evidente (parte in basso) che tra le […]
Standard&Poor’s ha messo in discussione il rating AAA del debito americano. Si tratta di evento straordinario, come è potuto succedere? E perché tutte le politiche messe in atto dall’Europa non son bastate […]
Il G20 è stato una delusione, e di questo si è già detto. Ognuno si è presentato a Seul con le sue belle richieste, le sue belle pretese ma come […]
Grafico petrolio, scenario inflazione e intermarket intradayIl mercato si fa molto interessante ed i nodi vengono al pettine. Come detto più volte, era solo una questione di tempo. La crisi […]
G-20: Guerra valutaria seconda parte: si arriverà al protezionismo?Svalutazione competitiva, ma quando mai?Questo è ciò che il nostro amico Ben Bernanke sta continuando a comunicare ai mercati. Il quantitative easing […]
La bolla speculativa ha basi molto profonde, grazie anche all’uscita dal regime di fiat money. E quindi cosa ne consegue? Che l’exit strategy è una balla e che il peggio […]
Debito pubblico, Cina, Taylor Rule, Bretton Woods, Lingotti oro e azioni aurifere, mutui e default, Marc Faber, John Mauldin, Stephen Roach e Paul Krugman
TARP, Banche USA e insider trading, Bretton Woods II, crisi Grecia, Goldman Sachs, tasso disoccupazione Italia, salari e crisi Dubai. Buona lettura!
Le finanze americane sono corrose da una politica economica mirata a salvare tutto il salvabile. Ma i nodi verranno al pettine…
Cina e Giappone sono sempre stati acquirenti dei bond USA. Ma oggi l’atmosfera sta cambiando , e c’è il rischio di disequilibri sui mercati valutari.
L’incontro di Washington al momento ha portato poche novità. Ci vuole un qualcosa di più. Intanto il Fondo Monetario Internazionale batte cassa.