Un mondo di poveri vecchi…indebitati
Oggi sono per parlare di leva finanziaria e di debito pubblico (dopo il post di stamattina). In questo ambito voglio ancora proporvi un grafico apparso sul Wall Street Journal. Uno di quei grafici che parlano più di mille articoli, che devono farci fermare tutti a riflettere su come potrebbe essere il nostro futuro.
Il grafico forse dirà delle ovvietà ma molto spesso le cose più semplici sono poi le più importanti.
Come detto nel post precedente, il mondo è sempre più “seppellito” dai debiti ed il deleveraging è un fenomeno che non è di certo diventato realtà.
In prospettiva, ahimè, non ci sono grandi segnali di un rallentamento del fenomeno della leva finanziaria. Probabilmente qualcosa di “sistemico” potrebbe far cambiare le carte in tavola. Intanto però guardiamo alla realtà delle cose.
Questo grafico si divide in due parti. A sinistra l’età media della popolazione. Viene messai in evidenza sia l’età media attuale (2010) sia quella prevista nel 2050. Direi che il processo di progressivo invecchiamento dlela popolazione è evidentissimo.
A destra invece trovate i numeri previsti in ambito di rapporto debito pubblico/PIL.
Entrambi i grafici, singolarmente sono molto significativi, ma presi insieme diventano preoccupanti.
Tenuto conto di tutto, occorre porci qualche domanda, magari molto semplice ma anche molto realistica.
1) Cari signori…chi ripagherà il debito?
2) E siamo sicuri che sia “sostenibile”?
3) Inoltre è vero che l’inflazione potrebbe aiutare (ma di certo non cancellare in un amen) la svalutazione del debito. Ma è altrettanto vero che inflazione significa “tassi in aumento”. Quanto influirà questo processo sul volume e sulla sostenibilità del debito?
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