Venerdì nero: tra downgrading massivi e default Grecia

13 Gennaio 2012 18:42

Taglio rating per Francia e Austria di S&P. E per la Grecia salta la ritrutturazione del debito

Era da un po’ di mesi che subivamo questa minaccia… Oggi si concretizza. E mi vien quasi da dire “finalmente”, così ci togliamo sto dente e possiamo provare a guardare avanti.
La nota agenzia di rating S&P cala la mannaia e taglia o abbassa il rating di diversi stati dell’Unione Europea.
Già qualche ora prima dell’annuncio ufficiale, la TV francese aveva detto in diretta che il Governo Francese era stato informato dell’intenzione di declassare in giornata il rating della Francia.

Jan 13 (Reuters) – Standard & Poor’s ratings agency has downgraded France’s credit rating, French television channels reported on Friday, citing a government source.

Sicuramente il declassamento della Francia non potrà dirsi ininfluente per le dinamiche europee, soprattutto a riguardo dell’EFSF. E come per la Francia, anche l’Austria cade sotto la scure di S&P. Anche lei, come la Francia, perde la fatidica tripla AAA, un fatto soprattutto simbolico e di prestigio che scoraggia non poco sia i galletti francesi che gli austriaci. Ma non illudiamoci. Il downgrading potrebbe toccare anche altri stati. Infatti già da tempo S&P minacciava di rittoccare il rating di Italia, Spagna, Portogallo & Co. Quindi, quale occasione migliore per fare un bel TAGLIO MASSIVO di rating?

E se vogliamo scommettere… probabile downgrading di 2 scalini per Italia, Portogallo e Spagna e di uno scalino per Austria, Slovacchia e Francia.
L’annuncio ufficiale è atteso entro la prima serata (si parla delle 21 se non prima).

E la Grecia? Si avvicina una nuova Argentina!

E se per molti stati dell’Eurozona si tratterà di un venerdi 13 non certo fortunato, per altri sarà addirittura un venerdì da ricordare come Venerdì nero… Si parla della Grecia… E qui le cose si complicano drasticamente…

STOP AL NEGOZIATO AD ATENE – L’Institute of international finance (Iif), che rappresenta le banche e i creditori privati della Grecia, ha annunciato in una nota la sospensione delle trattative sulla ristrutturazione del debito pubblico. «Sfortunatamente, nonostante gli sforzi della leadership greca – si legge – la proposta elaborata dal comitato di creditori e investitori privati, una riduzione nominale senza precedenti del 50% dei bond sovrani greci da loro detenuti, non ha prodotto una risposta costruttiva coerente da entrambe le parti». In queste circostanze, prosegue l’Iif, «le discussioni con la Grecia sono interrotte per una riflessione». (Source

Cavolo! I giochi sembravano fatti ed ecco che in un amen il colpo di scena. Saltano i negoziati. O se preferite, prendendo testualmente le parole dell’Iif, è arrivato il momento di prendere una “pausa di riflessione” come nelle migliori sotrie d’amore. Come è noto, il nodo della questione è il Private sector involvement (Psi), cioè il coinvolgimento diretto (e volontario) dei creditori privati nel corso della ristrutturazione del debito greco.

E a questo punto quale sarebbe l’alternativa? E’ la soluzione alla “Argentina” , ovvero una clausola di azione collettiva (Collective action clause, o Cac) per forzare l’approvazione delle svalutazioni da apportare alle obbligazioni greche detenute. (Source)

Quali saranno le conseguenze di questa rottura? Quali comportamenti prenderanno i mercati finanziari? E le banche? Che conseguenze subiranno? E soprattutto… L’Eurozona come reagirà?

Sono troppe, tante le incognite che riaprono i giochi. Vedrete, avremo tempo e modo di parlarne ancora copiosamente, in modo trasparente ed indipendente…
Con questi chiari di luna si chiude una settimana dalle tinte contrastanti. E per le prossime sedute, ritornano tantissime incognite.
Un mercato che per il risparmiatore è una strada tortuosa e complicata. Per l’appassionato di finanza invece…è un mercato straordinariamente interessante. Signori, qui stiamo costruendo la storia. Non dimentichiamocelo mai. Questa crisi sarà ricordata come la peggior crisi della storia moderna.

UPDATE:

ITALIA: downgrading di due gradini e passa a BBB+ da A (fonte Bloomberg)

Alzati di nuovo i margini di negoziazione:  LCH Clearnet alza margine iniziale dei titoli di 7-10 anni al 8,3% – Reuters

NEW YORK (CNNMoney) — Standard & Poor’s said Friday that it has downgraded the credit ratings of nine euro area governments, including AAA-rated France and Austria. The ratings agency lowered its rating for Italy, Spain, Portugal and Cyprus by two notches. The move means Italian bonds are now rated BBB+, which is S&P’s lowest so-called investment grade category. France’s top-tier credit rating was lowered by one notch to AA+, said S&P. But Germany, Finland, the Netherlands and Luxembourg all maintained their AAA ratings. S&P cut the ratings of Austria, Malta, Slovakia and Slovenia by one notch.

Bene, questo è quanto. Ora possiamo dire che abbiamo il rating del Kazakistan. E non sto scherzando. Chiudo con un’ultima nota. Dopo gli stati…si passa al corporate… E già si vocifera di Generali che andrebbe a finire nel girone della BBB+.

Siamo sull’orlo dell’investment grade. E questo, credo, sia molto più grave di qualsiasi trend di borsa…

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DT

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