SP500: short term outlook
Ci eravamo lasciati qui con l’implicita “speranza” di trovarci in una correttiva di medio periodo che l’eventuale QE3 avrebbe cancellato ma da allora non è cambiato assolutamente nulla al quadro grafico, solo la volatilità intraday è aumentata e con questa anche la vola implicita. La probabilità di un nuovo QE è invece diminuita…
Pigliate le aperture e chiusure delle due ultime settimane: nessuna variazione di rilievo. E senza dare i numeri, guardate il grafico settimanale: ultime due candele a corpo sottile e allineato, e ombre allungate.

Significa incertezza, nessun trader compra con target più in là del proprio naso. Vista comunque l’assoluta necessità di sostenere l’azionario Usa per non impoverire ulteriormente i 300 mila mr Smith della federazione i listini non possono altro che essere choppy e fuzzy, su e giù con trend opposti di brevissimo, ci tirano scemi. Magari ci fosse una bella botta di panico! sarebbe grandissima occasione d’acquisto, invece lateralizzazione, ovvero mercato “tecnico” buono solo per i professional e gli scafati.
Scenari
Elliottianamente parlando finchè regge il supporto di area 1250 (Fukushima low) qualunque scenario di lungo periodo sta in piedi, bull market in primis. Però in ottica di breve siamo condannati alle montagne russe (rollcoaster) con pressioni ribassiste in aumento (distribuzione).
La perdita confermata di 1250 (supporto che diventa resistenza o violazione profonda a proseguire) segnerà una revisione delle probabilità da attribuire agli scenari di lungo portando in auge anche lo scenario del bull market finito e di 1371 come top annuale.
Il traccheggiamento invece nella fascia 1250-1340 sarà una specie di guerra di trincea, logoramento dei nervi per i professional e soprattutto per i fondi d’investimento e pensionistici seri, e dissanguamento per i piccoli investitori che compreranno sui massimi e dentro le trappole rialziste di un movimento di medio periodo che in mancanza di QE3 ha maggiori probabilità di svolgersi in senso lateral ribassista. Questo è il grafico daily aggiornato dove mantengo ancora in evidenza lo scenario bull market visto che 1250 finora tiene.
Operativamente
L’ultima posizione aperta è lo short iron condor dove il lato put è entrato parzialmente in the money. Al momento resto fermo, aspetto ad aprire degli short, la scadenza non è vicina per cui devo agire su segnali “attendibili”. Con la rottura di 1250 venderò subito delle call che incrementerò in caso di conferma del breakdown. Un ritorno di forza sopra l’area 1300 mi farà vendere put nude.
Chi invece non fa nè opzioni nè scalping tenga sempre buoni entrambi i livelli: la rottura di 1250 sarà un’ottima opportunità di short profittevole e forse duraturo, mentre la rottura di 1300 andrebbe seguita long ma con target non troppo ambiziosi finchè non ci sono prospettive di QE3. Fra 1250 e 1300 è riserva di caccia solo per gli scommettitori folli e gli scalper assennati.
Da non sottovalutare la questione Grecia e sistema bancario, avrà fortissimo impatto sui listini mondiali.
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