Bloody Monday

Un tracollo annunciato, il downgrading di sabato ha sicuramente messo le basi per uno dei crolli più memorabili di Wall Street degli ultimi anni. Manca ancora un po’ prima della chiusura, ma la strada è segnata. I discorsi di Obama ormai fanno l’effetto dell’Aspirina la malato di polmonite cronica, e la borsa continua la sia discesa. Lasciamo pedere eventuali conflitti di interesse di cui ho parlato in un post sabato. Però tutto mi sembra perfettamente architettato. Oforse è soplo la macroeconomia che prende il sopravvento, vedendo che non ci sono prospettive di crescita economica e di sostegno pubblico (QE3). E se non arriva un qualcosa di concreto, la vero dura. Intanto il listino è rosso sangue. Si parlava di Black Monday, io lo chiamerei BLOODY MONDAY
Chi si salva? I soliti: oro che vola a livelli di super record (beh, non fa che confermare quanto sosteniamo su questo blog da tempo), l’argento che recupera, il franco Svizzero (CHF) e udite udite, il declassato T note con il T Bond. In mancanza di alternative restano i bond USA il bene rifugio. Un assurdo (Visto che sono la causa di tutto) che trova spiegazione nella paura del mercato. E ora vediamo come si chiude…
STAY TUNED!
DT
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