GRECIA: la crisi si fa ancora più concreta e la gente ha fame
Top of the blog e il nuovo dramma Atene: ora la crisi è economica e sociale
Ci sono cose che i media tendono a sottovalutare. La crisi economica e politica che sta caratterizzando questi anni sta sprofondando in una crisi sociale senza precedenti. E siamo solo all’inizio. I paesi dell’Eurozona meno virtuosi, si trovano a dover fare i conti con piani di austerity tecnicamente, economicamente e fisicamente insostenibili.
L’occhio mi cade subito sulla Grecia. Un paese che certamente avrà anche le sue colpe, ma che oggi deve essere visto anche con un occhio diverso. Quello umano.
Siamo arrivati ormai alla “frutta”. In tutti i sensi. Che ci crediate o no, il 27 % della popolazione greca è a livelli di vera povertà (sotto la soglia di indigenza). Per cercare di venire incontro a queste persone, il Governo permette ai supermercati di vendere cibo scaduto ad un prezzo scontato del 66%.
La Grecia dà l’ok alla vendita di cibi scaduti per provare a combattere la marea montante della povertà. Il ministero allo Sviluppo, secondo quanto riportano siti on line greci, ha approvato infatti una nuova legge che consentirà ai supermercati di lasciare sugli scaffali a prezzi super-scontati una serie di prodotti anche dopo la data entro cui devono essere “preferibilmente consumati”. Il cibo dovrà essere esposto separato da quello a prezzo pieno e il venditore risponderà del suo buon stato di conservazione. Il costo per il cliente dovrebbe secondo le stime essere pari a un terzo circa del normale. Non è consentito invece l’utilizzo di questa merce all’interno di ristoranti o negli alberghi. (Source)
Certo, una soluzione sensata che va incontro alle necessità di un popolo in condizioni drammatiche, e permette anche ai supermercati di poter “riciclare” cibo che potrebbe altrimenti finire nell’Immondizia. Però questo scenario è figlio di un dramma che sta vivendo lo stato ellenico, un dramma che non è affatto arrivato al capolinea. Anzi. C’è il forte timore che non siamo che a metà del guado. Disoccupazione oltre il 25%, quella giovanile è al 54.2%.
Mettetevi nei panni di un giovane greco. Con quale occhi si può guardare al futuro?
Lasciandovi questo pensiero da meditare, vi propongo il TOP della settimana. Come sempre tanti post (forse troppi?) ma anche tanta carne al fuoco.
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DT